Effetti antinfiammatori della pratica di Iyengar Yoga

In questo periodo di coronavirus si parla molto di difese immunitarie; però, per ragioni di sicurezza e per evitare i contagi, viene richiesto di rimanere in casa e non uscire nemmeno per fare una camminata o un po’ di servizio fisico. Le regole, in una situazione così complessa e grave, non si discutono; tuttavia la forzata immobilità non aiuta certo le difese immunitarie. Per fortuna abbiamo lo yoga.

BKS Iyengar era solito ricordare che molte persone occidentali usano il corpo così poco da perdere completamente la consapevolezza. Passano dalla scrivania all’auto, e dall’auto alla tavola, dalla tavola alla poltrona e dalla poltrona al letto. Si crede di fare molte cose, ma non c’è alcuna azione sul corpo.  L’azione è il movimento accompagnato dall’ intelligenza.  Attraverso la pratica di Āsana e prānayāma impariamo invece a sviluppare la  consapevolezza in modo tale che “che ogni poro della pelle diventa sensibile come un occhio”. Questo avviene poco per volta, sono necessari anni  di pratica; però ogni giorno si migliora un poco. Grazie alle istruzioni precise della pratica dell’Iyengar Yoga si entra sempre più in profondità e si sviluppa una consapevolezza del corpo incredibile. Questo avviene tramite gli organi di senso, governati dalla mente e dal respiro. L’organo di senso più esteso è la pelle e durante la  pratica delle posizioni si impara a sentire il movimento dei muscoli e della pelle, si  diventa sensibili all’interfaccia tra la pelle e il muscolo.

Le riviste mediche specialistiche si occupano ora molto frequentemente dello yoga (insieme ad altre discipline “olistiche”, come Tai Chi, Mindfulness ecc.) e la bibliografia che si sta radunando è imponente.  Addirittura la rivista Frontiers of Immunology ha dedicato uno studio dettagliato sulle modifiche a livello genetico indotte dalla pratica dello yoga e della meditazione.  Citando il lavoro basato sull’Iyengar Yoga per le donne operate di tumore al seno e altre ricerche intervenute successivamente, un impressionante  elemento in comune ritrovato in tutti gli studi è stato la diminuzione significativa di NF-kb e delle sostanze prodotte dal sistema immunitario che ne aiutano la diffusione (citochine), come evidenziato dalla figura.  In altri termini, secondo questi studi, lo yoga fa retrocedere la situazione genetica responsabile dello stress e dell’infiammazione. L’effetto dello yoga si accumula giorno per giorno e produce benefici a lungo termine per la salute. Questi studi sono molto incoraggianti e varrebbe la pena confrontare i vari stili di yoga e  le diverse tecniche meditative rispetto ai risultati prodotti come sottolinea uno studio recente intitolato: Yoga and your genes.

Ma come si ottiene , tramite la pratica yoga, questo effetto così importante? Un recentissimo studio, pubblicato sulla rivista “Scientific Reports”: “Structure and Distribution of an Unrecognized Interstitium in Human Tissues” offre una serie di spunti molto interessanti. Grazie ad osservazioni fatte con tecniche innovative (in particolare uno speciale modo di “congelare” i frammenti di tessuto da analizzare) e l’uso di strumentazione impensabile fino a pochi anni fa, si è “scoperto” qualcosa di nuovo nel corpo umano e molto importante, cioè una fittissima rete di spazi di dimensioni infinitesimali, riempiti di fluido, in vari tipi di tessuti, ma soprattutto sotto la pelle, nei tessuti dell’apparato digestivo e urinario, e nei tessuti muscolari. Prima si pensava che questi tipi di tessuti fossero costituiti soprattutto di collagene, o comunque di una struttura cellulare “rigida”, invece si tratta di una rete “fluida”, che è stato possibile osservare soltanto grazie a questo nuovo metodo di preparazione dei campioni, che ne ha conservato intatte le caratteristiche vitali, compresi i fluidi.  Questi risultati possono avere conseguenze di grande importanza nello spiegare la diffusione, ad esempio, delle metastasi attraverso i linfonodi, poiché la nuova scoperta fa capire molto meglio la circolazione dei fluidi nel corpo, e quindi anche dei fattori infiammatori e del funzionamento del sistema immunitario.Si parla così addirittura di un nuovo “organo”, l’interstizio, in considerazione della sua estensione ed importanza, dal momento che “cattura” anche il 20% del peso corporeo!

 

interstitium La circolazione dei fluidi nel corpo è un argomento tipicamente “olistico”. Per la medicina occidentale non era un aspetto di primaria importanza fino a pochi decenni fa, ma nella medicina antica era alla base dello studio dello stato fisico e del carattere della persona, pur in assenza di basi scientifiche paragonabili a quelle odierne. Anche nella medicina dell’antichità, gli “umori” erano importanti non solo per la salute fisica, ma anche per definire il carattere. Oggi sappiamo che il sistema immunitario funziona grazie alla circolazione linfatica: in altri termini, l’equilibrio dei fluidi nel corpo è determinante per lo stato di salute, ovvero per la resistenza agli agenti esterni.

La pratica dell’Iyengar Yoga lavora precisamente sull’interstizio. BKS Iyengar ha spiegato che l’intelligenza del corpo, che si sviluppa attraverso lo yoga, è reale; mentre l’intelligenza della mente è solo immaginazione. Quando il corpo “sente” l’allineamento, è perché i tessuti del corpo si sono addestrati a questa consapevolezza, a lavorare in accordo con la mente. La pelle è in contatto con l’esterno; la sua consapevolezza, come involucro intelligente, è reale. In altri termini, a ogni livello di pratica yoga, occorre muoversi lentamente,  come al rallentatore, in modo da essere consapevoli, istante per istante, delle azioni che corpo e mente insieme stanno eseguendo.  In questo modo la pratica yoga è benefica per la salute, perché riporta l’energia dove il corpo ha bisogno. La scienza ci ha spiegato che questo scambio energetico, o chimico, avviene attraverso l’interstizio e  il sistema  linfatico. parivrtta erdha chandrasanaMa è piuttosto impressionante che le Upanishad, duemila anni fa, conoscessero già la rete di canali infinitesimali che permea l’intero corpo umano come veicolo di trasmissione di Vyana, l’energia vitale di tutto il corpo.  Ora la scienza sta riconoscendo, con una serie di studi coerenti, che la diffusione dell’infiammazione nel corpo, come anche degli antigeni di questa, hanno un luogo e dei modi che si vanno definendo con sempre maggiore precisione, e più gli studi scientifici procedono, più si riscontrano analogie significative con le pratiche yoga che, in effetti, sono in grado di prevenire e far recedere molti di questi sintomi.

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